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Mobilità del futuro, DEKRA Italia: sicurezza stradale, caro carburante e IA per guidare la transizione

22 mag 2026
In un contesto in cui il settore automotive sta vivendo una trasformazione senza precedenti, parlare di mobilità oggi significa affrontare contemporaneamente temi economici, tecnologici e sociali. Dalla sicurezza stradale all’impatto del caro carburante, fino all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei veicoli, il comparto si trova davanti a una sfida decisiva: costruire un modello industriale di mobilità più sicuro, sostenibile e accessibile per cittadini e imprese.
Secondo Toni Purcaro, presidente di DEKRA Italia, la transizione in corso richiede una visione ampia e strutturata: “La mobilità non può essere osservata soltanto dal punto di vista tecnologico. È necessario mettere al centro le persone, la sicurezza e la capacità del sistema di accompagnare il cambiamento senza creare nuove disuguaglianze”.
DEKRA, è un Organismo di Certificazione indipendente e accreditato, fondato nel 1925, che impiega circa 48.000 persone esperte in più di 60 Paesi nel mondo ed è presente anche in Italia con poco meno di 1.000 dipendenti. Dal 2008 pubblica ogni anno, in diverse lingue, il Rapporto sulla Sicurezza Stradale, che viene presentato ai Governi dei Paesi in cui opera, alle Istituzioni Europee e alle Nazioni Unite.
Uno dei temi più urgenti nel disegno della mobilità del futuro resta quello della sicurezza stradale. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, gli incidenti continuano a rappresentare un costo umano ed economico enorme. In questo scenario, la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale. I sistemi avanzati di assistenza alla guida, i sensori intelligenti e le piattaforme di monitoraggio stanno contribuendo a ridurre il rischio di errore umano, che ancora oggi è tra le principali cause degli incidenti.
L’obiettivo non è sostituire il conducente”, sottolinea Purcaro, “ma supportarlo attraverso strumenti capaci di prevenire situazioni di pericolo. La vera innovazione è quella che aumenta la consapevolezza e migliora il rapporto tra uomo e tecnologia”.
Accanto al tema della sicurezza, pesa sempre di più l’impatto economico del caro carburante. L’aumento dei costi energetici ha modificato le abitudini di famiglie e imprese, accelerando l’interesse verso soluzioni alternative, dall’elettrico all’ibrido, fino a nuove forme di mobilità condivisa. Tuttavia, la transizione richiede infrastrutture adeguate, investimenti e una pianificazione di lungo periodo.
La sostenibilità deve essere concreta”, osserva il presidente di DEKRA Italia. “Non basta introdurre nuove tecnologie se queste restano economicamente difficili da adottare per una parte significativa della popolazione. Serve equilibrio tra innovazione, accessibilità e sviluppo industriale”.
In questo scenario si inserisce il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale applicata ai veicoli. L’AI sta rivoluzionando il settore automotive: dalla manutenzione predittiva ai sistemi di guida assistita, fino all’analisi dei dati in tempo reale per migliorare sicurezza, consumi ed efficienza. Le automobili stanno diventando piattaforme intelligenti capaci di apprendere, adattarsi e comunicare con l’ambiente circostante.
Secondo Purcaro, il punto centrale sarà la fiducia: “L’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità, ma deve essere governata con responsabilità. I cittadini devono percepire queste tecnologie come strumenti affidabili, trasparenti e realmente utili nella vita quotidiana”.
Per questo, formazione e cultura della sicurezza diventano centrali. La trasformazione della mobilità coinvolge cittadini, aziende e istituzioni, rendendo fondamentale un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
La mobilità del futuro – conclude Purcaro - non sarà definita esclusivamente dall’innovazione tecnica, ma dalla capacità di integrare sicurezza, sostenibilità ed efficienza in un ecosistema capace di rispondere alle esigenze reali del Paese”. In questo percorso, il dialogo tra industria, istituzioni e utenti finali sarà decisivo per costruire un modello di sviluppo credibile e duraturo.