Bilancio di sostenibilità

Il bilancio di sostenibilità ha l’obiettivo di informare gli stakeholder (dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali, media, investitori, finanziatori ecc.) sui risultati economici, sociali e ambientali generati dall’organizzazione nello svolgimento delle proprie attività sul mercato.
Si differenzia dal bilancio contabile d’esercizio, in quanto non fornisce una rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda, ma ha la finalità di informare gli stakeholder dei risultati economici, sociali e ambientali generati dalla azienda.
Con il bilancio di sostenibilità un’impresa, un ente pubblico, un’associazione, comunica periodicamente e in modo volontario, i risultati della sua attività, rappresentando i risultati sociali e ambientali generati dall’organizzazione nell’ambito della Responsabilità d’Impresa – o Corporate Social Responsibility (CSR).

Quali informazioni contiene

Il bilancio di sostenibilità viene pubblicato una volta l’anno e redatto secondo linee guida e standard di rendicontazione, tra cui gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e quelli predisposti da Global Reporting Initiative (GRI).
Viene anche inserito un richiamo alla materialità, per cui le aziende devono rendicontare anche su temi specifici e rilevanti per loro. Su questi ambiti, l’azienda deve mettere in evidenza modalità di gestione, rischi, politiche e performance.

Quali Vantaggi

Il bilancio di sostenibilità è un potente strumento di gestione e comunicazione della sostenibilità che porta con sé duplici benefici: vantaggi interni che si riflettono in una migliore organizzazione e gestione di processi e vantaggi esterni che si traducono in una migliore visibilità e affidabilità sul mercato:
  • creazione di una solida green reputation
  • attrazione dei talenti dal mercato del lavoro
  • ricerca di nuovi modelli di business sostenibili
  • riduzione di costi e ridondanze
  • gestione efficiente dei rischi
  • facilità di accesso a nuove forme di credito

È obbligatorio?

Il bilancio di sostenibilità si applica a tutti i segmenti merceologici. È già obbligatorio per Enti di interesse pubblico (EIP, banche, assicurazioni, società quotate) secondo la Direttiva 2014/95/EU, “NFRD” e s.m.i.
Sarà obbligatorio a partire 2025, secondo quanto disposto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 del 14/12/2022, per diverse tipologie di aziende:
  • grandi imprese con forma giuridica europea;
  • PMI quotate;
  • imprese extra-UE (senza forma giuridica dell’UE, ad esempio costituite in America o in Cina). Le imprese extra-UE sono obbligate a redigere il reporting di sostenibilità soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
    • un fatturato netto di più di euro 150 milioni all’interno dell’UE, per due esercizi consecutivi;
    • l’impresa extra-UE ha una società controllata che si qualifica come grande impresa o PMI quotata e/o ha una succursale con un fatturato netto superiore a 40 milioni di euro nell’esercizio precedente.
Sono previste forme di agevolazione (es. Bando INAIL – ISI) per sostenere la redazione e l’asseverazione del Bilancio.