Dal Rapporto emerge come nessuna tecnologia sia in grado di comprendere una determinata situazione ambientale e di pericolo come può farlo l’uomo: è e rimane l’essere umano, con il suo comportamento, a contribuire in modo determinante alla sicurezza stradale, spetta a lui l’onere delle scelte, e di come applicarle nel contesto sociale e nell’assolvimento delle regole. È fuor di dubbio che la tecnologia e i sistemi di guida sempre più automatizzati svolgano un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale, ma è sempre l’uomo l’artefice delle proprie scelte; i sistemi di assistenza non possono sostituirsi a lui.
La tecnologia, nel rapporto tra uomo e ambiente, ha tra le sue finalità anche la responsabilità di essere uno strumento non stressante per chi guida; il suo scopo è quello di accompagnare e di assistere, offrendo sistemi che siano comprensibili per tutti, non distraenti ma complementari.
In conclusione, la tecnologia è senza dubbio un elemento prezioso e la sua applicazione responsabile crea dinamiche positive nel contesto sociale e nella vita quotidiana di ognuno di noi. Cogliere, dunque, le opportunità che i nuovi modelli di mobilità, automazione e connettività ci offrono, è la chiave per rendere strutturale il rapporto uomo-macchina- ambiente in un’ottica di sviluppo positivo e sostenibile nel tempo.