Ogni 3 minuti un bambino perde la vita sulle strade del mondo. Presentato il Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale 2019

Berkeley, Rouen, Bristol, Trier, Vicenza, Darwin. Queste città del mondo hanno la stessa densità abitativa di circa 110.000 abitanti. Se fossero abitate soltanto da bambini di età inferiore ai 15 anni…dopo un anno sarebbero deserte.
Ogni 3 minuti un bambino perde la vita sulle strade del mondo a causa di incidenti stradali. L'inesperienza, un'errata valutazione del rischio, una velocità elevata e la distrazione da parte degli altri utenti della strada, sono solo alcune delle cause che rendono i bambini gli utenti più vulnerabili della strada. A loro è dedicato il Rapporto 2019 sulla Sicurezza Stradale di DEKRA, presentato mercoledì 16 ottobre a Roma presso la sede della Fondazione IFEL di ANCI che, come negli ultimi anni, ha patrocinato l’iniziativa. Insieme al Rapporto, l'edizione di quest'anno si è arricchita con uno speciale Booklet illustrato a scopo divulgativo, realizzato dalla stessa DEKRA, contenente preziosi consigli per affrontare il traffico in modo più sicuro: un nuovo modo di parlare ai bambini con un linguaggio visivo da loro maggiormente riconoscibile e assimilabile. Entrambe le pubblicazioni sono disponibili gratuitamente per il download sul sito DEKRA.

Dodici anni di osservazione, analisi e sensibilizzazione a livello europeo e mondiale per DEKRA, che per l'edizione 2019 volge lo sguardo ad una delle categorie più deboli di utenti della strada, i bambini appunto, con un dato che fin da subito fa riflettere: nel 2017 112.000 bambini al di sotto dei 15 anni hanno perso la vita sulle strade di tutto il mondo, 2.800 solo in Europa, 1.233 negli USA, 52.000 in Asia e oltre 47.500 in Africa. Se confrontati con i dati del 1990 (223.500 vittime, con una riduzione attuale quindi del 50%) questi dati sembrano confortanti, ma anche la perdita di un solo bambino risulta "insopportabile" per la collettività. Il principale pericolo per i bambini si osserva a bordo del veicolo e sono sempre i comportamenti umani, soprattutto degli adulti, ad elevare i rischi di incidentalità anche mortale.
Inoltre, se allarghiamo l'età di analisi fino ai 19 anni, i numeri crescono ancora, in una stima che l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) attesta intorno ai 186.000 individui.

Nel Rapporto, DEKRA sottolinea come nella formazione e nell'educazione dei giovani utenti della strada, il ruolo dei genitori (come modello di osservazione e imitazione) così come delle Istituzioni sia di vitale importanza. E se l'80% dei genitori dichiara di non sentirsi sicuro a mandare i figli da soli a scuola, per altro verso la figura del "Taxi genitore" o "Genitore elicottero" che accompagna i bambini fin sotto l'ingresso della scuola può causare problemi ben maggiori come la deresponsabilizzazione e un traffico ancora più denso in prossimità degli edifici scolastici. Costruire un'"indipendenza consapevole", attraverso la sensibilizzazione alla sicurezza, la creazione di tragitti casa-scuola sicuri e l'adeguamento delle infrastrutture a misura di bambino è quanto si auspica.

Se il comportamento umano è la principale causa, il Rapporto indica la tecnologia attiva e passiva a bordo, così come l'ammodernamento e la manutenzione infrastrutturale, due importanti "salvavita" per i bambini che devono essere oggetto di maggiore attenzione da parte di Costruttori di autoveicoli ed Istituzioni.

Alla tavola rotonda hanno partecipato i soggetti più esperti e rappresentativi del mondo delle istituzioni e della politica in materia di trasporti e sicurezza stradale. 
Il DEKRA Road Safety Report distribuito nei diversi Paesi europei, in quest’edizione ha accolto l’intervento del Prefetto Roberto Sgalla, fino a pochi mesi fa Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato e oggi impegnato, sempre al Ministro dell’Interno, sul tema della Cyber Security. 

Il dibattito è stato preceduto dalla lettura della lettera inviata dall’on. Roberto Traversi, Sottosegretario al Ministero dei Trasporti, che ha voluto sottolineare la necessità di rivedere l’organizzazione delle città: "Siamo coscienti che si può e si deve fare di più, al fine di disincentivare l’uso dell’auto e promuovere la mobilità a piedi, ma sicura. Anche in tal caso, una proposta è nel progetto di legge di modifica al Codice della strada: la cosiddetta zona scolastica. L’obiettivo che dobbiamo raggiungere è approdare ad una nuova concezione degli spazi, non più plasmata sulle esigenze dei veicoli motorizzati ma su quelle dell’uomo. Per farlo occorre un intervento più generale che coinvolge la città e l’assetto della città dal punto di vista urbanistico e non solo."

Dopo la presentazione di Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia e Head of Region Central East Europe & Middle East, si è aperta la tavola rotonda moderata da Fabio Dadati, durante la quale i partecipanti hanno dato vita ad un interessante dibattito in virtù della rilevanza e attualità del tema.

Ad animare il confronto, il Prefetto Roberto Sgalla, l'Ing. Enrico Pagliari - Direttore dell’Area Tecnica ACI e Presidente della delegazione del Lazio di AIIT (Associazione Italiana degli Ingegneri del Traffico), l'Avv. Maura Carta - Presidente Milano Tangenziali - MIlano Serravalle e membro del CdA di AISCAT, da Emanuele Laurenzi - Fondazione ANIA. Per la prima volta, alla tavola rotonda ha partecipato uno psicologo, il Prof. Pierluigi Cordellieri - Università Sapienza di Roma, oltre al dott. Giancarlo Gualaccini - Consigliere Cnel e al Dott. Francesco Sanseverino di ANAS.
Un sentito ringraziamento è stato espresso dal Presidente di DEKRA Italia nei confronti dell' On. Deborah Bergamini, vice presidente della Commissione Trasporti della Camera, dell’On. Vincenza Bruno Bossio, segretario della Commissione Trasporti della Camera, dell’On. Luciano Nobili, membro della Commissione e del Dott. Virginio Brivio, Sindaco di Lecco in rappresentanza di ANCI (di cui è stato presidente in Lombardia fino a pochi giorni fa) che hanno preso parte all'iniziativa in rappresentanza delle Istituzioni nazionali e locali.
Presente all'incontro anche una troupe Rai e alcuni giornalisti di testate nazionali.
Tutti i partecipanti hanno convenuto sull’importanza della divulgazione dell’educazione stradale ai più piccoli, attraverso le principali agenzie formative: scuola e famiglia.

"Nonostante lo sviluppo positivo nel lungo termine, la situazione attuale non è soddisfacente - ha spiegato Toni Purcaro - dal momento che lo scopo degli sforzi delle politiche sui trasporti, per quanto riguarda gli incidenti stradali mortali, è la Visione Zero. La sfida è importante e di dimensioni globali: mentre in alcuni paesi del mondo la cifra delle vittime della strada sotto i 15 anni sta diminuendo in modo costante, in altri c'è ancora tantissimo da fare per impedire un numero di decessi in aumento. Legislazione, educazione stradale, esempio dei genitori devono operare in sinergia per ridurre l'incidentalità sui più' piccoli. 
Quest' anno
- ha continuato Purcaro – per la prima volta insieme al Rapporto abbiamo realizzato un piccolo prontuario di consigli di comportamento rivolto proprio ai bambini  per muoversi sicuri nel traffico, in bicicletta, sui mezzi pubblici, in prossimita' delle scuole. Ricordo inoltre il tradizionale impegno DEKRA a favore dei più piccoli con la “storica” Campagna dei Red Caps: in oltre 15 anni più di 2 milioni di cappellini rossi per bambini con l’esclusiva finitura, sono stati distribuiti in Germania e in altri paesi europei. Il colore rosso attira l’attenzione e nelle ore più tarde il bordo catarifrangente assicura una visibilità da distanza maggiore.
 

(Free) Download Report & Booklet 

Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale 2019
Booklet - Come affrontare il traffico in modo sicuro

Approfondimenti

DEKRA Road Safety Website

Press Release

Il Giornale - Ogni 3 minuti un bambino perde la vita
Il Giornale.it - Ogni 3 minuti un bambino perde la vita 
TG Parlamento (Video - dal minuto 3.30)
Leggo - Incidenti, la strage dei bambini

In aggiornamento continuo

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