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Due ruote, lo stato di salute della Rete visto dall'Osservatorio Bilanci DEKRA

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Dopo il risveglio del 2015 (+6,4%) il mercato delle moto, scooter targati e ciclomotori nel 2016 ha confermato in significativa crescita con 217.063 unità vendute (+12%), a fronte di sette anni di sequenze consecutive negative (dal 2008 al 2014). In Italia il parco circolante motocicli in Italia è di 6,5 milioni di unità. Ciò significa che nel Bel Paese in Italia circolano 108 motocicli ogni 1.000 abitanti. Nel 2005 tale rapporto era di 84, quindi la crescita è stata di 29 punti percentuali in 10 anni (mentre il settore auto è aumentato solo del 4%).

L’Osservatorio Bilanci DEKRA ha analizzato i bilanci di 100 concessionari esclusivisti moto che operano nelle principali città, in rappresentanza dei 12 più importanti brand. Quello che emerge è un quadro molto positivo. Il capitale mediamente investito da ciascun concessionario passa dai 437 mila euro del 2012 ai 901 mila del 2015. Negli stessi anni, l'attività ha prodotto un reddito operativo in crescita, che in rapporto al capitale passa da 1,6% al 9,7% in tre anni.

A fronte di una crescita del numero di motocicli in circolazione, si è registrata una diminuzione del rapporto tra vittime e motocicli circolanti che, nel corso di 11 anni, ha subito un andamento decrescente costante: nel 2004 il rapporto era di 0,26 vittime ogni 1.000 motocicli circolanti, nel 2015 tale rapporto si è dimezzato arrivando a 0,12. L’analisi delle immatricolazioni per tipologia mostra che gli scooter hanno venduto il 9% in più dello scorso anno, e le moto il 22% mentre i cinquantini, anche se sono ancora in territorio negativo (-1%), si sono oramai stabilizzati e si spera che non subiranno ulteriori perdite. La ripresa nel 2016 è stata netta nei volumi e ancor più ricca nei valori. È vero che gli scooter (117.878) numericamente contano molto di più delle moto (75.936), ma prima di tutto il divario numerico tra le due categorie nel 2016 si è ridotto del 9% e in secondo luogo le moto hanno listini decisamente superiori e margini diversi. A ciò si aggiunga il valore dell’after-market superiore per le moto rispetto agli scooter: la moto è un mezzo che risponde a esigenze emotive più forti rispetto allo scooter e per la quale si è disposti a spendere di più per accessori. Per lo scooter la componente funzionale è più predominate.

Nel 2016 l’immatricolato (veicoli >50cc) è cresciuto del 13% con 193.814 vendite. Le moto mostrano l’andamento più dinamico con 75.936 pezzi e un +21,5%, mentre gli scooter con volumi più importanti pari a 117.878 unità hanno realizzato un +8,5%. La situazione dei segmenti riafferma al primo posto le naked con 26.387 moto e un incremento pari al +23,3%. Molto vicine le enduro stradali con 25.688 veicoli e una crescita pari al +31,5%. Seguono a distanza le moto da turismo con 8.839 unità e un +5,7%, le custom con 6.923 pezzi e un +12,3%; le sportive segnano il passo con 3.949 immatricolazioni e un leggero arretramento del -0,9%, infine forte recupero per le supermotard che con 2.920 pezzi realizzano la migliore performance con un +44,4%.
In questo mercato, le Top 20 pesano meno del 40%, a conferma della elevata frammentazione di prodotto – si pensi che nei ‘cinquantini’ le Top 20 coprono quasi i due terzi. Nel 2016 si sono registrati in Italia 557.000 passaggi di proprietà netti di motocicli (escluso le minivolture – le permute ai concessionari che poi venderanno ai clienti finali), segnando un incremento dell’1% (+5.000) rispetto al 2015, anno in cui si sono registrati 552.000 passaggi. Il mercato dell’usato netto vale il triplo del nuovo. Infatti per ogni motociclo nuovo venduto ne vengono scambiati 2,9 usati.

La ripresa del mercato delle due ruote è stata largamente favorita dal ricorso al credito al consumo: nel 2016 il 43% gli italiani ha fatto ricorso al finanziamento per gli acquisti delle 2 ruote. Infatti, su 217.063 vendite, 94.038 sono state sostenute da contratti di finanziamento. L’importo totale dei finanziamenti sulle 2 ruote è stato di 422 milioni, di cui 386 riferito alle moto e agli scooter targati e solo 36 milioni è relativo ai ciclomotori. L’importo medio finanziato per operazione è stato di € 4.486 euro. Tale importo sale a € 4.798 per la macro categoria che comprende moto e scooter targati e scende a € 2.622 per i ciclomotori.

 Estratto dell' articolo uscito su BlogMotori de La Repubblica - a firma di Vincenzo Borgomeo. Marzo 2017

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